• 9 Marzo 2020
  • Alberi
  • by Leandro Bronte
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Albero robusto che raggiunge i 10 metri. I fiori sono unisessuati e si ripartono su piante separate. Occorre dunque coltivare più piante, per avere una resa in frutto. Albero molto longevo (fino a 500 anni). Pianta rustica che si adatta a qualunque tipo di terreno, calcareo, roccioso o sabbioso, purché ben drenato (non sopporta i ristagni idrici).
Non occorre innaffiare, tranne che le piante giovani in estate; e un po’ durante il periodo in cui spuntano i fiori, in modo da garantire una fruttificazione abbondante. Concimare ogni 3/5 anni, con concime stallatico.
Usi: Il Carrubo si usa la polpa dei frutti (le fave), come dolcificante, come cibo per animali e per la preparazione di caramelle e dolci. Con le fave di questa pianta si preparano inoltre ottimi sciroppi contro la tosse. Si usano anche i semi, chiamati “carati” (hanno l’incredibile capacità di avere tutti lo stesso identico peso, circa 0,20 grammi, e per questo venivano usati per pesare le pietre preziose e l’oro; quindi il nome di carati), dai quali si ricava una farina che è usata come “gelificante”: mischiando un pò di farina di semi con acqua, si ottiene un fluido della densità dell’albume, usato appunto in sostituzione dell’uovo nelle ricette Vegan.
Le migliori varietà da frutto sono l’Adele, la Cipriota e la Femminetta. Per la produzione di semi invece abbiamo la varietà Pasta.