• 9 Marzo 2020
  • Alberi
  • by Leandro Bronte
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Albero da frutto particolare perché si hanno contemporaneamente fiori e frutti maturi, per il particolare ciclo di maturazione. Sempreverde, con foglie verdi, fiori bianchi e frutti rossi, è un “simbolo patrio italiano”. E’ una pianta molto resistente ma non per questo immune alle malattie, soprattutto se si tratta di malattie fungine.
Potare regolarmente e, in caso di attacco fungineo, intervenire con appositi rimedi biologici (ossi-cloruro di rame).
Foglie, frutti, fiori e radici del corbezzolo hanno tutti proprietà officinali.
Le foglie in particolare hanno spiccate qualità antisettiche con capaci di aiutare il lavoro epatico e biliare. Il corbezzolo ha un forte potere disinfettante e anche utile in caso di infiammazioni soprattutto dell’apparato urogenitale (cistiti). Risulta anche essere utile come diuretico, antispasmodico e antidiarroico.
Un altro prodotto ottenuto dal corbezzolo è il miele di corbezzolo che ha proprietà balsamiche, antisettiche, antispasmodiche e diuretiche (occorre però prevedere coltivazioni sufficientemente estese, all’interno delle quali vanno posizionate le arnie delle api). Oltre alle foglie, ricche di tannini, resine aromatiche, derivati fenolici e oli essenziali, anche i frutti, fiori e le radici contribuiscono a fare del corbezzolo una preziosa pianta officinale.
Modalità d’uso:
Le foglie sono la parte più ricca di sostanze attive quali arbutina e altri derivati fenolici, resine, gomme e molti tannini. Il decotto di foglie essiccate di corbezzolo viene consigliato in caso di problemi al fegato e alla cistifellea, ai reni e alle vie urinarie. È inoltre un blando febbrifugo. L’infuso si prepara con 5 gr di foglie fresche (nuove dell’anno), in 250 ml di acqua. Si porta ad ebollizione l’acqua e la si versa in una tazza. Si aggiungono le foglie di corbezzolo sminuzzate e si lasciano in infusione per 15 – 20 minuti.
Trascorso il tempo d’infusione, si filtra l’infuso con un colino a rete fitta; si dolcifica (a piacere).
Decotto: far bollire, per 10-12 minuti circa, in un litro di acqua 20 gr di foglie essiccate di Corbezzolo, togliere dal fuoco e lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare. La dose consigliata è una tazza, 3 volte durante la giornata, bevuta a piccoli sorsi prima di ogni pasto principale.
Infuso con frutti: mettere in un recipiente di terracotta (non di acciaio) una manciata (10g) di foglie ben essiccate o di bacche di Corbezzolo, versarvi sopra un litro scarso di acqua bollente e lasciare in infusione per 10-15 minuti circa. Assumere a tazzine nelle ventiquattrore, se il gusto è troppo sgradevole dolcificare con un poco di miele o un pizzico di zucchero.
Polvere: pestare in un mortaio, oppure utilizzare una macina caffè, la quantità desiderata di foglie di Corbezzolo ben essiccate fino a ottenere una polvere molto fine, conservare quest’ultima in un recipiente di vetro ben chiuso, in un luogo fresco, asciutto e lontano da polvere e umidità. La dose consigliata è un cucchiaino preso 2-3 volte al giorno in un’ostia, oppure mescolato a miele o marmellata. La tintura madre di corbezzolo viene indicata come rimedio naturale in caso di infiammazioni prostatiche e uretriti e sembra capace persino di aiutare la riparazione della mucosa uretrale. I frutti invece sono ottimi consumati freschi o trasformati e conservati (non eccedere: le abbuffate di questi frutti possono irritare l’intestino).
Essi contengono molti zuccheri sino al 20% e poi pectine, arbutina, pigmenti di varie tipologie, steroli, flavonoidi e vitamine. Il decotto di radice di corbezzolo è in uso popolare contro l’arteriosclerosi. La presenza sia nelle foglie che nella corteccia di tannini porta a proprietà astringenti che vengono assunte sempre tramite decotto. Il frutto si mangia fresco e ben maturo, quando tra fine ottobre e dicembre diviene bello rosso a maturazione. Viene anche usato per preparare la marmellata di corbezzoli, sciroppo e un delicato aceto.
Uso esterno: Il decotto delle foglie è ottimo anche per rendere tonica la pelle e perfino viene utilizzato per la concia naturale della pelle.