lavanda
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Arbusto sempreverde e perenne di piccole dimensioni (60-100 cm.) con fusti eretti, legnosi alla base e rami laterali. I fiori alquanto profumati, sono raggruppati in sottili spighe blu
violette.
Originaria della macchia mediterranea, la lavanda è una pianta che resiste molto bene sia alle temperature torride che a quelle rigide invernali. Cresce bene in terreni asciutti, calcarei; tollera
male quelli acidi; mentre si adatta bene a quelli alcalini (aggiungere cenere di legna nel terreno che ospiterà la salvia – 5% circa).
La lavanda fu pianta preziosa agli Antichi Romani che mettevano mazzetti di fiori nell’acqua dei bagni termali e già allora veniva utilizzata come base per raffinati profumi e nella preparazione
di decotti e infusi usati per la bellezza della pelle e dei capelli. In un passato più recente sappiamo che in ogni casa di città o di campagna non c’era armadio o cassettone che non avesse sacchettini di lavanda per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme. Infatti dalle infiorescenze si estrae un’essenza molto pregiata per distillazione in corrente di vapore,
spesso eseguita nel posto di raccolta. I fiori per l’erboristeria vengono raccolti all’inizio della fioritura, mentre per le industrie cosmetiche e profumiere nel periodo di massima fioritura.
Proprietà curative: I fiori della lavanda sono utilizzati in fitoterapia per le numerose proprietà dovute alla presenza dell’olio essenziale (linalolo, acetato di linalile, limonene, cineolo, canfora, alfa-terpineolo, beta-ocimene), tannini, acido ursolico, flavonoidi e sostanze amare.
Questi principi attivi conferiscono alla pianta azione sedativa e calmante sul sistema nervoso, da utilizzare in caso di ansia, agitazione, nervosismo, mal di testa e stress e insonnia.
La lavanda svolge anche un’azione balsamica sulle vie respiratorie per questo è impiegata efficacemente nel trattamento di tutte le malattie da raffreddamento:
influenza, tosse, raffreddore e catarro. Inoltre la pianta, limitando la formazione e soprattutto il ristagno di gas a livello gastro-intestinale, possiede proprietà carminative e antispasmodiche in quanto calma dolori e gli spasmi addominali e aiuta a distendere la muscolatura del ventre. La lavanda è un calmante nervino e antispasmodico molto usato nella causa delle vertigini, delle emicranie e dei dolori nervosi di testa.
USO Esterno/topico:
ha proprietà detergenti, antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche, cicatrizzanti e decongestionanti. La pianta è utilizzata per detergere ferite e piaghe; per alleviare il prurito e le punture
di insetti; e per ridurre le irritazioni del cavo orale. In ambito cosmetologico viene usata l’olio
essenziale di lavanda come profumo.
2-3 gocce di olio essenziale di lavanda in caso di ustioni, ferite, piaghe, apporta sollievo in presenza di punture d’insetti, eritemi solari, irritazioni causate da medusa.
USO INTERNO
Nella moderna fitoterapia la lavanda viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, infuso,essenza, polveri e tintura madre.
INFUSO: 1 cucchiaio di fiori di lavanda, 1 tazza d’acqua Versare i fiori di lavanda nell’acqua bollente, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso di ansia o nervosismo e insonnia.