• 20 Gennaio 2021
  • Alberi
  • by Andreea
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LEGGE SULLA CANAPA IN SICILIA
Il deputato regionale Luigi Sunseri è da un paio di anni attivo sul fronte dello studio e regolamentazione della canapa in Sicilia.
Proprio recentemente è stata approvata una bozza di Legge in commissione attività produttive del Parlamento regionale.
Ovviamente il disegno di Legge si configura come un adeguamento alla Legge 242 Dicembre 2016 del Parlamento italiano.
Vi sono alcuni elementi innovativi da approfondire come il limite THC allo 0,6 %,il delta9tetraidrocannabinolo che è il principio psicoattivo, che segna il confine tra legalità ed illegalità di questa pianta, e sappiamo che il sole in Sicilia ne può determinare un aumento,con conseguente rischio penale e/o perdita del raccolto per il coltivatore.
Un altro elemento interessante che viene citato in questo disegno di Legge è la possibilità da parte dell’agricoltore di trasformare direttamente il proprio raccolto in azienda,e vi è un passaggio sul trinciato di canapa,che sembrerebbe aprire alla possibilità di lavorare con le infiorescenze, perciò con il fiore della pianta,che come sappiamo rimanda al settore tanto incerto della cannabis light e del CBD che è il cannabidiolo, uno degli altri principi attivi(non psicotropi) oggetto di scoperte sempre più interessanti su questa pianta prodigiosa.
Ma l’elemento principale di questa proposta di Legge,oltre ovviamente al fatto che andrebbe a corroborare la normativa in Sicilia, è che sono previsti contributi per lo sviluppo del settore della canapa, facendo riferimento a finanziamenti europei,incentivando investimenti produttivi nella nostra Sicilia.
Adesso ci auguriamo, che la suddetta proposta venga accolta dalla maggioranza del parlamento siciliano,e che possa tradursi presto in Legge.
In un momento di profonda crisi sociale ed ambientale per la nostra terra,dove la già compromessa situazione occupazionale è stata aggravata dalla pandemia, e non conosciamo le sorti del futuro dei nostri figli,avere una certezza di sviluppo di questo settore,sarebbe una manna dal cielo.
Infatti grazie alla canapa sarebbe possibile dare impulso ad una serie di attività produttive sostenibili,che non riguardano solo le coltivazioni.
Con questa pianta ecologica con cui si posso no effettuare anche bonifiche parziali di terreni contaminati,potremmo produrre più di 10.000 prodotti,e relative filiere industriali,che vanno dalla carta,alle bioplastiche,dai tessuti alla bioedilizia,dai cosmetici,all’energia,medicinali,alimenti e tanto altro.
Non esiste in natura una pianta, che possa donarci una tale gamma di prodotti food e no food,e relativi posti di lavoro in assoluto rispetto della natura.
Noi di rete canapa Sicilia ci battiamo da anni, affinché a Gela si possa trovare un alternativa alla fine della petrolchimica ed all’attuale crisi socio ambientale, e siamo convinti che questa pianta, potrebbe fare da apripista ad un modello di sviluppo alternativo e sostenibile, che faccia ripartire una nuova economia dalla terra, proiettandoci all’economia del mare e del turismo,che a nostro giudizio erano e rimangono la nostra vera vocazione produttiva,prima di incorrere nell’avvento del sogno del petrolio,che come abbiamo visto non ha rilasciato le ricadute socio ambientali che tutti si aspettavano.
In tutto il mondo si susseguono sviluppi di tutti i settori di questa pianta,a partire dalla parte industriale di cui stiamo parlando,ma anche in merito alla parte medicinale che apre il capitolo del diritto a curarsi e delle libertà di scelta dei cittadini,con Leggi sempre più chiare sulla regolamentazione di tutta la famiglia della cannabis.
Perciò siamo convinti che col tempo anche in Sicilia ed in Italia arriverà una regolamentazione completa di tutto il segmento della cannabis, anche se sappiamo di dover vincere resistenze molto pesanti da parte di organizzazioni criminali e poteri forti con grandi interessi economici, prima ancora di pregiudizi e disinformazione, legati ad una morale proibizionista, che a nostro parere sarà superata presto.
Dott. David Melfa

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