• 25 Maggio 2020
  • Notizie
  • by Leandro Bronte
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Leggiamo sul giornale La Sicilia del 23 Maggio un articolo sulle proposte, per riqualificare la città di Gela.
Una nota interessante per noi è che tra le varie proposte, raccolte su una pagina Instagram, vi siano vari progetti che riguardano Montelungo.

Per noi di Rete canapa Sicilia che abbiamo deciso di investire proprio in questo importante parco naturale è molto incoraggiante.
A volte ci domandiamo se abbia avuto senso rischiare in un’area in cui non vi sono molti terreni pianeggianti per coltivare,ed i costi per terrazzamenti e messa in opera dei servizi sono superiori alla media del resto del territorio gelese.
Ma vogliamo mettere la storia di Montelungo, la sua flora e fauna,la bellezza del mare e la fertilità della sua terra,non a caso oggetto anche di insediamenti agricoli nel passato?

Molti commentatori, si legge nell’articolo,propongono progetti da sviluppare nel parco naturale di Montelungo come una cultural Farm, Montelulgo come polmone verde e sede di un polo energetico, sede anche di attività sportive ed altro.
Aggiungiamo noi, che Montelungo ha una costa a nostro giudizio tra le più belle al mondo, e i suoi litorali hanno caratteristiche uniche, tanto che sono tutelate.
Ma i vincoli paesaggistici se venissero rispettati, potrebbero diventare un opportunità,ed infatti la costa potrebbe diventare volano di varie attività legate al mare, da lidi naturalistici,con tutte le attività tipiche balneari, a manifestazioni di pesca subacquea, semplice ritrovo per godere dei tramonti meravigliosi, come fanno in varie parti del mondo.
Certo gli insediamenti umanoidi con costruzioni di cemento abusive hanno rovinato parte del paesaggio,anche se molti hanno pagato la condanna della sanatoria.
Ma il parco è grande e si possono svolgere varie attività con un giusto equilibrio tra natura ed insediamenti produttivi.
Ad esempio vi sono percorsi gia impiegati per le biciclette,la corsa a piedi,le passeggiate,vi sono persone che praticano il volo col deltaplano approfittando delle correnti tipiche di quella costa.

Da Montelungo passano varie specie di uccelli migratori, forse più che al lago Biviere, dove molti turisti potrebbero praticare Bird watching, cioè semplicemente ammirare e fotografare i volatili,per non dire che vi sono delle specie di animali permanenti come alcune razze di rapaci, volpi e conigli, che sbucano da ogni angolo.
Immaginiamo delle fattorie didattiche, dove portare i bambini e le famiglie, e dei percorsi della biodiversità come vorremmo fare noi.
Idee da sviluppare a Montelungo ve ne sono tante,come ristrutturare quel bellissimo casolare abbandonato e creare un museo,che possa far riaffiorare la vera storia di questi luoghi, dove qualcuno dice che oltre ad insediamenti agricoli appena precedenti all’avvento della petrolchimica a Gela, vi siano testimonianze di presente greche e romane.
Montelungo a nostro giudizio potrebbe essere un micro sistema di un modello di sviluppo sostenibile, valorizzando le sue bellezze e la sua storia, per generare un micro volano d’economia di tutto interesse.

Noi abbiamo scommesso sul futuro di questo luogo meraviglioso,e siamo lieti che altri lo stiano facendo, come chi ha preso in gestione il parco provinciale tristemente abbandonato con il suo teatro costruito sulle orme degli anfiteatri greci, o che vi sia un progetto per recuperare la parte alta del pianoro ed altri progetti di speriamo di fare da apripista.
Noi per primi tra non molto lanceremo quell’iniziativa che un tempo vedeva delle guardie a cavallo, per tutelare il parco dai vandali che lasciano rifiuti, una iniziativa per ripulire il parco dall’attuale immondizia, lasciata qua e la, ed un programma di piantumazione associato ad una campagna per l’abbassamento della Co2, se possibile da collegare ad ogni neo nato nella nostra città.
D.M.