salvia
  • 59

pianta della famiglia delle Laminaceae, che si sviluppa in cespugli sempreverdi.
Molto usata in cucina per aromatizzare diverse pietanze, è in realtà utilissima anche per le sue proprietà
antisettiche, antinfiammatorie e diuretiche.
Conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, da cui deriva anche il suo nome, (Salvia
significa appunto “salvare”). I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di
guarire tutte le malattie e che agisse efficacemente da “deterrente” contro febbre e tosse.
I Romani la consideravano una pianta sacra, tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta,
che spettava a pochi eletti.
Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe
difficili da rimarginare.
I Cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto
di foglie di salvia era scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina tradizionale
cinese utilizzano ancora oggi la salvia per curare l’insonnia, la depressione, le afflizioni
gastrointestinali, le malattie mentali, i disturbi mestruali.
Nella medicina ayurvedica, con impieghi analoghi, la prescrivono anche per uso esterno per le
emorroidi, la gonorrea, contro la vaginite e le affezioni dell’occhio.