• 13 Luglio 2020
  • Notizie
  • by Leandro Bronte
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Spesso leggiamo nei giornali titoli di articoli e frasi,che impiegano la parola canapa impropriamente.
Ad esempio si può leggere un titolo come:arrestati per coltivazione di canapa, o si può leggere frasi, che usano la parola canapa come fosse droga.
In realtà la canapa non è quella che molti confondono per marijuana,pensando a sostanze psicotrope, che sono illegali in Italia(specifichiamo che vi sono sempre più Governi nel mondo che stanno legalizzando l’uso di queste sostanze,ma questo relativismo giudiziario è un altro argomento).
Nello specifico vorremmo qui far presente, che la parola canapa si riferisce alla pianta usata da secoli in varie parti del mondo, per produrre tessuti e svariati derivati,di cui vi sono varie filiere industriali attualmente presenti in varie zone del nostro paese,alimenti a partire dai semi da cui si derivano oli,farine e derivati, che sono legalmente venduti anche in Italia, bioplastiche e bioedilizia di cui abbiamo in Puglia esempi di costruzioni sostenibili,cosmetica a partire da saponi e bagni schiuma di grandi industrie e vari cosmetici prodotti da varie industrie,industria farmaceutica che produce CBD (cannabidiolo)un principio attivo legale, che ha importanti applicazioni medicinali,prodotto da una grande industria canadese anche nella vicina Ragusa,cosi come lavora col CBD anche Rete canapa Sicilia nella nostra Gela.
Tante altre sarebbero le applicazioni legali della canapa da poter elencare, ma piuttosto vorremmo spiegare, che non si dovrebbe confondere la canapa con la marijuana.
A dire il vero ne canapa e ne marijuana sono i veri nomi di questa pianta,infatti il nome scientifico è cannabis che si suddivide in cannabis sativa, indica e ruderalis.
La differenza sostanziale tra le diverse varietà di cannabis è la presenza o meno di principi psicoattivi delta9tetraidrocannabinoide (THC)che genera il famoso effetto “sballo” per cui è stato inventato il nome marijuana.
Ma la stessa pianta di cannabis con presenza di THC è anche usata come medicinale pure in Italia,dove viene venduta legalmente in farmacia dietro prescrizione di ricetta medica.
Dalla complessità dell’argomento e dalla vastità delle applicazioni si capisce come nascano questi utilizzi inappropriati dei termini.
Ma noi dobbiamo distinguere la cannabis in canapa legale e marijuana illegale e marijuana legale medicinale, soprattutto per tutelare tutti gli operatori del settore come noi di Rete canapa Sicilia che lavoriamo legalmente con questa pianta,onde evitare come è capitato, che vi siano errori che portino degli onesti lavoratori ed imprenditori ad avere problemi con le forze dell’ordine come purtroppo è capitato più volte.
Questa pianta è una medicina per l’uomo e per l’ambiente,oltre che un potenziale volano d’economia e noi vorremmo che l’informazione su questo tema fosse sempre più corretta,per estirpare i pregiudizi che penalizzano le possibilità di riconversione industriale.
Dott. David Melfa
A.C. Rete canapa Sicilia

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